
2) Polibio. Quella romana  una costituzione mista ... e quindi
perfetta.
Fra le costituzioni miste era celebre quella spartana; ma per
Polibio nella costituzione romana l'equilibrio fra i poteri 
molto maggiore. La struttura del potere e il rapporto fra lo Stato
e il popolo sono tali da rendere la citt di Roma invincibile

Storie, sesto, 11, 18 (vedi manuale pagina 192).

1   Come ho detto sopra, tre erano gli organi dello stato che si
spartivano l'autorit; il loro potere era cos ben diviso e
distribuito, che neppure i Romani avrebbero potuto dire con
sicurezza se il loro governo fosse nel complesso aristocratico,
democratico, o monarchico. N  il caso di meravigliarsene, perch
considerando il potere dei consoli, si sarebbe detto lo stato
romano di forma monarchica, valutando quello del senato lo si
sarebbe detto aristocratico; se qualcuno infine avesse considerato
l'autorit del popolo, senz'altro avrebbe definito lo stato romano
democratico.
    [...]
2   I singoli organi del governo possono dunque danneggiarsi a
vicenda o collaborare fra loro; il rapporto fra le diverse
autorit  cos ben congegnato, che non  possibile trovare una
costituzione migliore di quella romana. Quando infatti un pericolo
comune sovrasti dall'esterno e costringa i Romani a una concorde
collaborazione, lo Stato acquista tale e tanto potere, che nulla
viene trascurato, anzi tutti compiono quanto  necessario e i
provvedimenti non risultano mai presi in ritardo, poich ogni
cittadino singolarmente e collettivamente collabora alla loro
attuazione. Ne segue che i Romani sono insuperabili e la loro
costituzione  perfetta sotto tutti i riguardi. Quando poi,
liberati dai timori esterni, essi godono del benessere seguito ai
loro fortunati successi e vivono in pace, se nell'ozio e nella
tranquillit, come suole accadere, qualcuno si abbandona alla
prepotenza e alla superbia, subito la costituzione interviene a
difendere l'autorit dello Stato. Se difatti uno degli organi che
lo costituiscono diventa troppo potente in confronto agli altri e
agisce con tracotanza, non essendo esso indipendente come abbiamo
detto, ma essendo i singoli organi legati l'uno all'altro e
controllati nella loro azione, nessuno di essi pu agire con
violenza e di propria iniziativa. Ciascuno dunque si tiene nei
limiti prescritti o perch non riesce ad attuare i suoi piani o
perch fin da principio teme il controllo degli altri

(Polibio, Storie, Mondadori, Milano, 1970, volume secondo, pagine
100, 104-105).

